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FUROSINA E GLUTINE COSA È PEGGIO NELLA PASTA ?

a cura di ActionMax
Ultima modifica 4 settimane fa

La Furosina: Un Marcatore/Indicatore di Glucosio a Lungo Termine

La Furosina, conosciuta anche come 1-deossigalattulosilammina, è un composto chimico che svolge un ruolo cruciale nella valutazione a lungo termine del controllo glicemico nei pazienti affetti da diabete mellito. Questa molecola è il risultato della reazione chimica tra il glucosio e le proteine presenti nel sangue, un processo noto come glicazione non enzimatica.

Durante l’essiccazione della pasta che avviene a 90-100 gradi il glucosio derivato dall’amido della pasta entra in combinazione con la lisina un aminoacido derivato dalle parte proteica della pasta e tale combinazione forma una reazione chimica la Glicazione della proteina.

Tale reazione chimica forma la Furosina.

La Furosina è un inquinante tecnologico che si forma solo se c’è questa reazione chimica, non c’è nella farina di partenza.

Quindi la tecnologia può inquinare ed anche in modo letale.

Struttura e Formazione

La Furosina è formata attraverso una serie di reazioni chimiche tra il glucosio e i residui di amminoacidi delle proteine. Queste reazioni avvengono tramite un meccanismo non enzimatico e possono verificarsi in diversi tessuti e organi del corpo. La formazione della Furosina è particolarmente elevata in condizioni di iperglicemia prolungata, come nel caso di pazienti con diabete mellito non controllato.

Rilevanza Clinica

La misurazione della Furosina fornisce informazioni cruciali sul controllo glicemico a lungo termine nei pazienti diabetici. Poiché la Furosina si accumula lentamente nel tempo, rappresenta un indicatore dell’esposizione glicemica cronica nell’arco di diverse settimane o mesi. Questo è in contrasto con i marcatori di glicemia più comuni, come l’emoglobina glicata (A1c), che riflette l’esposizione glicemica degli ultimi due o tre mesi.

Metodi di Misurazione

La misurazione della Furosina può essere effettuata utilizzando tecniche di cromatografia liquida ad alta prestazione (HPLC) o tecniche immuno-chimiche specifiche. I livelli di Furosina nel sangue sono espressi solitamente come micromoli per millimole di lisina o altre proteine. I risultati possono essere interpretati in relazione al controllo glicemico complessivo e all’efficacia del trattamento nel mantenere la glicemia entro range accettabili.

Applicazioni Cliniche

La Furosina è stata ampiamente studiata come indicatore di rischio per lo sviluppo e la progressione delle complicanze del diabete mellito, come la retinopatia diabetica, la neuropatia periferica, la nefropatia diabetica e le malattie cardiovascolari. Livelli elevati di Furosina sono associati a un aumento del rischio di queste complicanze, suggerendo la necessità di un migliore controllo glicemico e di strategie terapeutiche più mirate.

Conclusioni

In conclusione, la Furosina rappresenta un importante indicatore di esposizione glicemica a lungo termine nei pazienti diabetici. La sua misurazione fornisce informazioni preziose per valutare il controllo glicemico nel corso del tempo e per identificare i pazienti a rischio di sviluppare complicanze legate al diabete. L’uso clinico della Furosina potrebbe contribuire a ottimizzare la gestione del diabete mellito e a prevenire le sue gravi conseguenze sulla salute.

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